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| Mercoledì 29 Giugno 2011 12:48 |
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Il giorno 27 giugno 2011, presso il servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’ospedale di Reggio Emilia, l’atleta Campione Olimpionico della Nazionale di Sci Giuliano Razzoli si è tipizzato ed è diventato Donatore di Midollo Osseo e Cellule Staminali Emopoietiche da sangue Periferico, dando la disponibilità a diventare anche testimonial ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo). Un ulteriore traguardo raggiunto da ADMO Emilia Romagna con sede a Modena presso il Policlinico che da anni è impegnato nella lotta alle patologie oncoematologiche.
Un altro atleta azzurro di spicco si aggiunge alla catena di solidarietà ADMO dello sci italiano e si impegna a diffondere il messaggio dell’Associazione, affinché molti giovani seguano il suo esempio e diventino donatori, per potere concretamente dare la possibilità ad un ammalato di leucemia o altre neoplasie del sangue, in qualsiasi parte del mondo, di guarire da queste malattie
Giuliano Razzoli ha dichiarato: “Sono emozionato e orgoglioso di venir iscritto nel registro donatori di midollo osseo e spero di essere tra quelli che avranno la fortuna e il privilegio di aiutare una persona malata, per la quale il trapianto rimanga la sola speranza di vita. Desidero sostenere ADMO facendomi portavoce nel sensibilizzare i giovani che non sanno quanto è semplice diventare donatori, in Italia abbiamo tutti un cuore grande e penso che possiamo ancora fare molto”.
La leucemia, insieme ad altre neoplasie del sangue, è ancora frequente causa di decessi sia in età pediatrica sia per altre fasce d’età. Il trapianto di midollo osseo è oggi una delle terapie utili a debellare questo tipo di patologie. La compatibilità genetica necessaria per effettuare un trapianto di midollo osseo è molto rara: tra fratelli 1 su 4, fra i non consanguinei 1 su 100.000 circa. Per trovare i donatori compatibili con i pazienti che non ne hanno uno consanguineo, è necessario quindi avere un gran numero di donatori tipizzati, cioè donatori di cui siano già note le caratteristiche genetiche. Generalmente, un paziente in attesa di trapianto riesce a reperire nel 25% dei casi un donatore compatibile in ambito famigliare; del restante 75% solo il 55% riesce a trovare un donatore.
Tutte le persone sane di età compresa fra i 18 e i 40 anni possono iscriversi, basta un piccolo prelievo presso il centro donatori a loro più vicino. Attualmente, se si risulta compatibili con un paziente, è possibile donare non solo da bacino ma anche da sangue periferico.
Il midollo osseo si rigenera quindi nulla viene tolto al donatore, e chi lo riceve può ricominciare a vivere!
ADMO Emilia Romagna |
